Camera Chiara di Roland Barthes: ecco perchè lo devi leggere assolutamente!

Camera Chiara di Roland Barthes: ecco perchè lo devi leggere assolutamente!

Esistono libri che, per alcuni di noi, si trasformano in punti di riferimento, in bibbie del pensiero, in fari nella notte. Tutti ne hanno uno, tutti prima o poi trovano quel testo in grado di raccontare in parole quello che sembrava impossibile trasferire su carta, le nostre passioni interiori, le aspirazioni più profonde.

Ecco, per me quel testo è ‘Camera Chiara’ di Roland Barthes, un libro unico che mi ha lasciato il segno!

 

Camera Chiara di Roland Barthes: ecco perchè lo devi leggere assolutamente!

Chiunque apprezzi l’arte e la fotografia, ma anche chi ama semplicemente la vita che sprigiona un raggio di luce impresso in uno scatto, dovrebbe leggere ‘Camera Chiara’.

In questo testo Roland Barthes ci conduce per mano nel mondo della fotografia portandoci fino in fondo al senso più profondo di questa disciplina artistica, che coincide con il sentire per affetti e sentimenti.

 

Più che un libro, un’esperienza sensoriale

Più che un racconto o uno studio, ‘Camera Chiara’ è un delirio di riflessioni e considerazioni di un’amante, Barthes, verso la sua amata, la fotografia.

Come in un’allucinazione, come in preda a un flusso di pensieri amorosi, l’autore si sveste dei panni del tecnico, dell’esperto, e si mostra al lettore, nudo nel suo sentimento verso quella che già dal titolo è la protagonista dei suoi pensieri, la ‘camera chiara’ appunto, tanto amata e tanto ricercata da portare anche noi allo stesso delirante sentimento.

 

Raccontare l’irracontabile

La fotografia viene definita come un «medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo». Questo mezzo così originale viene scrutato attraverso un certo numero di casi, ossia di fotografie con le quali si stabilisce una speciale corrente determinata da «attrazione» e «avventura».

In questo modo, l’autore crea un ponte con la foto-descrizione degli anni Trenta e con una riconsiderazione dell’immaginario sartriano anni Quaranta. Più che una ricostruzione storica, però si tratta di un viaggio nel modo di leggere i sentimenti a cavallo tra le diverse epoche.

 

Studium e punctum fotografico

Potrei proporre un riassunto della trama, ma il risultato sminuirebbe quello che è il vero senso dell’opera. Ciò che caratterizza maggiormente questo testo è la distinzione tra «studium» e «punctum», i due termini usati da Barthes per definire la fotografia.

Con studium e punctum, Barthes si riferisce al linguaggio storico che è inevitabilmente all’interno di uno scatto e al suo contrapposto critico, l’ineffabile che ogni foto porta con se, segno evidente dell’ineluttabilità dell’essere umano che i ritratti non possono mai fare a meno di tramandare.

Potete comprarlo in libreria oppure su Amazon: La Camera Chiara di Roland Bartes su Amazon

Buona Lettura!!!

 

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