Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

Ecco un altro esercizio importante e anche un bel po’ difficile! Per gli Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle immagini, ovvero saper gestire le scritte e/o testi all’interno delle immagini. Ricordo che gli esercizi di fotografia assegnati durante i corsi hanno lo scopo di spingere gli allievi a cimentarsi con determinate difficoltà al fine di sviluppare la propria percezione e imparare a vedere un’immagine, prima ancora di realizzarla.

Fotografie di Youssef Moufti, Virginia Naviglio e Emanuela Celli.

Tema dell’esercizio assegnato: Le parole nelle immagini

Un’immagine vale mille parole??? Boh, chissà, forse si! Ma quello che qui conta che una parola in un’immagine sicuramente desta un sospetto particolare e attira l’attenzione di chi osserva la foto. Per nostra costituzione percettiva, quando osserviamo un’immagine in cui è contenuta una parola, siamo immediatamente spinti a leggere la parola. Questo può essere un vantaggio se si è a conoscenza dei processi di percezione e si volge tale impulso alla lettura della parola a favore della comunicazione che si intende operare con l’immagine che stiamo realizzando. Più precisamente, se stiamo realizzando una fotografia in cui sarà inserita una parola, è bene che teniamo in considerazione la parola, quello che tale parola suscita come sensazione e la rendiamo coerente con l’insieme della comunicazione dell’immagine stessa. Ricordando che le parole sicuramente hanno una valenza significativa soggettiva, ma hanno una accezione generalizzata.

Attenzione, questo non significa che parole e contesto devo necessariamente operare sulla stessa linea comunicativa. Essi, parola e contesto, possono anche essere in voluto contrasto. Questo significa che la combinazione testo-contesto può funzionare come una efficace unione e rafforzare la comunicazione visiva, addirittura molto meglio di quanto testo e contesto possano fare ognuno per se.

Testo e contesto in una immagine se sono slegati tra loro, possono invece provocare una percezione distorcente. Nell’interpretazione dell’immagine, infatti, influisce sia il testo verso il contesto e sia il viceversa.

Uso una metafora un po forte: ma un testo inserito in una immagine di cui non ne abbiamo opportunamente studiato la contestualizzazione, funge da “vampiro”, cioè catalizza e sposta l’attenzione verso concetti che tolgono risorse alla rappresentazione visiva dell’immagine nella sua gestald.

Quindi? Quando ci sono parole nelle immagini, dobbiamo gestirle come un tutt’uno coerente con l’idea di comunicazione che ci siamo prefissati.

Spazio alla visione degli esercizi!

Beata fanciullezza: difendiamola!

Ecco l’immagine che Youssef ha deciso di presentare per gli esercizi di fotografia. E’ immagine molto forte in cui ha voluto  rappresentare un po’ quello che stiamo vivendo in questo periodo: le nostre preoccupazioni di adulti finiscono per appesantire la quotidianità dei nostri fanciulli, che invece di giocare liberamente, sono spinti ad interessarsi a cose più grandi di loro e che non è detto che sia giusto che ne siano necessariamente interessati.

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

Youssef ha voluto esprimere la sua opinione attraverso questa immagine in cui il bambino in primo piano legge il giornale e i giochi semi vuoti sono sullo sfondo. I giochi sullo sfondo, volutamente fuori fuoco, sembrano quasi attendere che il bambino si desti e si dedichi alla propria fanciullezza.

Il tono scuro dell’immagine la rende abbastanza carica di significato, e le parole sul giornale risaltano e arrivano subito alla nostra percezione. Tutta l’immagine, parole incluse, risultano particolarmente coerenti e in linea con il messaggio che si è scelto di veicolare.

Direi che è una interessante immagine, non trovate? (commentate per dire la vostra!)

Once Upon a Time…

Eccol ‘immagine della nostra amica Emanuela Celli, che ha spostato la sua attenzione su qualcosa di un poco più onirico. Il testo nell’immagine comunica con forza e da importanza all’azione che sta compiendo il nostro scrittore. Che storia verrà fuori da quel ticchettio deciso della nostra “Olivetti Lettera 82”. Di chi parlerà? Di una coppia di innamorati? Tratterà di un viaggio? Sicuramente il gesto dell’inizio di un grande cammino si sente, quasi si respira nell’immagine di Emanuela.

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

La postproduzione operata rafforza l’dea di trovarci nel passato, forse anni 70. Anni in cui non esistevano i metodi di scrittura al computer come quelli che utilizziamo ora. In quegli anni quando si commentava un errore in battuta, spesso si accartocciava il foglio e si ricominciava a scrivere daccapo…

Questa idea di “fare le cose giuste da subito” la nostra Emanuela l’ha voluta potenziare con un foglio sbagliato in alto sulla sinistra… buona idea!

Nel suo complesso l’immagine risulta coerente, anche se la composizione poteva essere migliorata orientando meglio gli elementi nell’immagine in modo tale che il testo “Once Upon a Time…” fosse collocato sul terzo in alto a destra e magari il foglio accartocciato sul terzo in alto a sinistra.

Nel suo complesso l’immagine ci piace, siete d’accordo? (spazio ai commenti se volete!)

Una romantica gita al mare!

Una romantica gita al mare è la foto che ha deciso di presentare Virginia Naviglio, la più piccola delle mie studentesse, appena 16 anni! Che dire? Sento spesso parare gli “adulti” della gioventù di oggi che è scapestrata e senza sensibilità e invece ci fa piacere scoprire che forse dobbiamo imparare molto dai nostri ragazzi.

Virginia è andata al mare con la famiglia e passeggiando sulla battigia ha deciso di regalarci questo scatto, con tanto di parole nelle immagini.

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

Esercizi di Fotografia a Tema: Parole nelle Immagini

E’ solo un tramonto? Forse si, o forse direi di no. Se pensiamo che una foto per essere realizzata deve essere prima sentita nel nostro cuore e visualizzata nella nostra mente. Non è finita! Dal sentire e pensare una foto alla realizzazione effettiva deve poi avvenire un passaggio molto importante che è l’atto di volontà nell’eseguire il gesto effettivo di captare l’immagine con la nostra fotocamera e renderla reale. Beh alla luce di tutti questi passaggi, che Bresson definiva come l’allineamento tra occhi, testa e cuore, forse siamo di fronte ad un qualcosa in più di una semplice fotografia, ma siamo effettivamente osservando l’espressione d’animo di una bella persona: Virginia!

Conclusioni

Bene! Anche questo viaggio nelle immagini di questa settimana è terminato e possiamo concludere ogni foto che realizziamo è una piccola opera d’arte. Anche se per puro divertimento, in ogni nostra fotografia stiamo dando espressione al nostro animo e stiamo soprattutto imparando ad amare ciò ch ci circonda, facendolo entrare in connessione con il nostro modo di essere. Non trovate?

Buona luce a tutti!

E non esitate ad esprimere i vostri pareri e/o curiosità.

 

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